Hotel I Ginepri a Marina di Castagneto: 10 storie che raccontano oltre 60 anni di ospitalità

Quando pensiamo all’Hotel I Ginepri, per noi non è soltanto una struttura ricettiva, ma un luogo in cui tante storie si intrecciano nel tempo.
Da oltre sessant’anni, infatti, accogliamo ospiti che, stagione dopo stagione, diventano volti familiari. Nel frattempo sono cambiate le generazioni, si sono ampliati gli spazi, si sono evoluti i servizi. Ma ciò che non è mai cambiato è lo spirito con cui ogni persona viene accolta all’Hotel I Ginepri di Marina di Castagneto.

Dietro ogni camera preparata con cura, dietro ogni piatto servito al ristorante, dietro ogni sorriso al ricevimento, c’è una storia fatta di famiglia, collaboratori storici, tradizioni e territorio.

Abbiamo raccolto 10 curiosità e racconti che forse non conosci sull’Hotel I Ginepri.
Perché prima ancora di essere un hotel, siamo una storia che continua.

1. Dove oggi sorge l’hotel, un tempo si fondeva il ferro

Può sembrare incredibile, ma proprio dove oggi si trovano le camere, il giardino e la spiaggia dell’Hotel I Ginepri, nell’antichità sorgeva una fonderia etrusca.

Scavando nel terreno, ancora oggi è possibile trovare scorie di ferro e residui di carbone: tracce silenziose di un’attività che risale a molti secoli fa.

Gli antichi Etruschi, dopo aver progressivamente esaurito la boscaglia dell’Isola d’Elba necessaria per alimentare i forni, decisero di spostarsi sulla terraferma per continuare la lavorazione del ferro. Anche quest’area della costa toscana divenne così un luogo strategico per la produzione.

Sapere che sotto i nostri piedi esiste una storia così antica ci ricorda ogni giorno quanto questo territorio sia ricco di radici profonde e il legame con la storia di Marina di Castagneto è parte integrante della nostra identità.

2. La nostra storia comincia negli anni ’60

Quando guardiamo le vecchie fotografie dell’Hotel I Ginepri, vediamo prima di tutto volti. Volti di persone che arrivavano in vacanza con un sorriso, di famiglie che tornavano anno dopo anno, di gruppi in cerca di relax.

Il nostro hotel ha aperto le porte per la prima volta nel 1956, ma è negli anni ’60 che comincia davvero la nostra avventura come struttura turistica moderna. In quegli anni, in pieno boom economico, l’antico casale dell’albergo è stato trasformato per accogliere sempre più ospiti: abbiamo aggiunto un piano, raddoppiato le camere, e dato al nostro albergo un nome che evocasse la natura e la bellezza del paesaggio che ci circonda.

Da quel momento, ci siamo concentrati sulla creazione di un’atmosfera che faccia dire ai nostri ospiti che soggiornare da noi è come tornare da amici.

Lo storico Albergo I Ginepri

3. La cucina del nonno Reno fu una rivoluzione

A metà degli anni ’80 è arrivato Nonno Reno, Reno Cardellini, con la sua inesauribile passione per la cucina. Prima di approdare qui, gestiva una famosa rosticceria a Marina di Castagneto, dove a mezzogiorno si formavano code lunghissime per prendere un piatto caldo fatto con ingredienti genuini e tanto amore.

Quando decise di portare quella stessa passione tra i fornelli dell’hotel, fu una piccola rivoluzione. La sua energia, il suo carattere espansivo e la sua capacità di fare sentire ogni ospite come un amico di vecchia data fecero sì che il ristorante dell’hotel diventasse un punto di riferimento anche per chi non alloggiava da noi.

E Paola, sua figlia, non solo raccolse quell’eredità, ma la fece evolvere. Negli anni ’90 seguì corsi di cucina in giro per l’Italia, portando innovazione e tecniche moderne nella nostra cucina, senza mai tradire l’essenza della tradizione toscana. È così che si è sviluppato il nostro stile oggi: una cucina regionale creativa in cui sapori antichi si incontrano con tecniche contemporanee.

4. La famiglia oggi: il futuro che non dimentica il passato

Siamo una famiglia che è nata e cresciuta tra queste mura e per noi lavorare insieme è naturale (anche se non è sempre semplice!).

Alessandro è nato e cresciuto qui e da adolescente ha provato un po’ di tutto: barista, cameriere, addetto alla cucina… finché non ha trovato la sua strada nell’amministrazione dell’hotel, dove ancora oggi porta la sua dedizione e precisione, occupandosi della gestione con lo sguardo attento ai numeri.

E poi c’è Francesca, nata il 7 giugno 1983 e cresciuta a pane e hotel. Dopo aver conseguito una laurea magistrale in Strategie, gestione e comunicazione dei beni e degli eventi culturali all’Università di Firenze, è tornata in hotel a Marina di Castagneto Carducci, dove ha iniziato accogliendo gli ospiti al ricevimento. Con il tempo ha ampliato il suo ruolo fino a occuparsi di eventi e cerimonie, la sua vera passione, con l’obiettivo di trasformare ogni occasione speciale in un ricordo indimenticabile per chi sceglie I Ginepri come cornice dei propri momenti più importanti.

E poi c’è Paola. Per tanti anni il suo regno è stata la cucina, dove ha lavorato fianco a fianco con la brigata. Poi, con il tempo, ha passato il testimone a Marco, ma non ha mai davvero lasciato quei fornelli: ancora oggi supervisiona tutto, in un continuo movimento tra cucina e sala. Ma il suo ruolo va ben oltre questo. Segue il personale da vicino, dalla trattativa iniziale al contratto, fino alla gestione delle piccole e grandi problematiche che possono nascere nel lavoro quotidiano. È un punto di riferimento per tutti, tanto che scherza dicendo che vorrebbe una targhetta sulla scrivania con scritto: “Ufficio reclami personale”!

5. Il nostro vero patrimonio? Le persone che lavorano con noi da una vita

Oltre sessant’anni di ospitalità si devono anche e soprattutto alle persone che ogni giorno collaborano con noi all’Hotel I Ginepri. Ad oggi contiamo circa 50 collaboratori, ma ciò che per noi fa davvero la differenza è la continuità: molti di loro sono con noi da decenni.

Marco Paperini, il nostro capocuoco, lavora qui dal 1992. Da più di trent’anni si destreggia tra i fornelli della nostra cucina con la stessa dedizione del primo giorno. Con lui è arrivata anche sua moglie Katia, che da anni si occupa con cura e precisione del settore lavanderia.

Katia Topi è la nostra cameriera ai piani “storica”: è con noi dal 2002 e conosce ogni angolo dell’hotel come fosse casa sua.

In sala, Pietro e Sandra sono due punti di riferimento imprescindibili. Pietro è con noi dal 1997, Sandra dal 2000. Chi torna anno dopo anno li riconosce subito: sono tra quei volti che fanno sentire accolti ancora prima di sedersi a tavola.

E poi ci sono tanti altri collaboratori che fanno parte della nostra storia: Massimo Filippi, il nostro gelatiere; Eleonora Luppoli, da anni preziosa presenza in cucina; Giuseppe Di Domenico, cameriere ormai “di famiglia”; Lorenzo Giacone, altro cuoco di grande esperienza che nel 2027 festeggerà i suoi primi vent’anni qui ai Ginepri.

Per noi non sono semplicemente dipendenti.
Sono compagni di viaggio.

6. Un direttore per 40 anni: il valore della continuità

Per quarant’anni, il volto dell’accoglienza organizzativa dell’Hotel I Ginepri è stato Mauro Sepulcri.

Quarant’anni esatti. Una vita intera dedicata a questa struttura, ai clienti, ai collaboratori. Quando nel 2020 è andato in pensione, non è stato solo un cambio di ruolo: è stato un passaggio di testimone importante, carico di responsabilità e di emozione. Gli abbiamo pure dedicato un post all’epoca.

Sostituire una figura che è stata un punto di riferimento così forte non è stato semplice, ma Carlo Contini, che oggi ricopre il ruolo di Direttore, ha raccolto questa sfida con grande professionalità. In pochi anni è riuscito a entrare pienamente nello spirito e nella filosofia che guidano il nostro lavoro da sempre.

7. Ospiti speciali che hanno scelto I Ginepri

Nel corso degli anni abbiamo avuto il piacere di accogliere tanti ospiti, alcuni dei quali molto noti, soprattutto nel mondo dello sport e della cultura.

Uno dei primi fu Ambrogio Fogar, che con la sua barca “Surprise” fece il giro del mondo. L’imbarcazione era stata costruita artigianalmente nel cantiere navale di Donoratico, un legame che rendeva la sua presenza ancora più significativa per il nostro territorio.

Freddy Maertens, due volte campione del mondo di ciclismo, è stato per anni un nostro affezionato cliente. Tra i nomi legati allo sport ricordiamo anche Marcello Lippi, Stefano Baldini (campione olimpico della maratona ad Atene 2004) e il calciatore Mario Brugnera.

Nel mondo della cultura abbiamo avuto il piacere di ospitare Carlo Cassola, e più recentemente l’attore Massimo Poggio e il comico toscano Gianmaria Vassallo, che frequenta la nostra struttura fin da quando era bambino.

8. Un hotel che cambia per migliorarsi sempre

Negli anni 2000 l’Hotel I Ginepri ha continuato a evolversi.
Abbiamo rinnovato gli ambienti, migliorato i servizi, ampliato alcuni spazi per rispondere alle esigenze di un turismo che cambia continuamente.

Sono cambiati i ritmi, sono cambiate le aspettative degli ospiti, è cambiato il modo di viaggiare. Ma noi abbiamo scelto di crescere senza snaturarci.

Ogni intervento, ogni miglioramento, è stato fatto per rendere l’hotel più accogliente, più funzionale, più attuale, senza perdere quell’atmosfera familiare che da sempre ci contraddistingue.

9. Qui siamo nati, qui abbiamo scelto di restare

Per noi l’Hotel I Ginepri non è solo un’attività. È casa. Nel corso degli anni ci sono state occasioni per allontanarci, cambiare completamente vita. Ma abbiamo scelto di rimanere, o di tornare come nel caso di Francesca dopo i suoi studi.

Questo è il nostro posto. Qui non vendiamo semplicemente camere: lavoriamo per farvi vivere esperienze che restano.

10. Più di un hotel: una storia che continua

Se ripensiamo a tutto questo — alle radici etrusche sotto i nostri piedi, agli anni del boom economico, alla cucina di Nonno Reno, ai collaboratori che sono con noi da decenni, agli ospiti che tornano da una vita — capiamo che l’Hotel I Ginepri è molto più che un edificio: è una storia fatta di persone.

Ogni stagione aggiunge un capitolo, ogni ospite lascia una traccia, ogni sorriso crea un legame. E forse è proprio questo il segreto dei nostri oltre sessant’anni di ospitalità: non smettere mai di sentirci parte di qualcosa di più grande di noi.

Se queste storie ti hanno affascinato, non resta che incontrarci di persona, ti aspettiamo!

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